Nella società kikuyu tradizionale, la transizione da una fase della vita a un’altra era caratterizzata da riti di passaggio. Un individuo, maschio o femmina, riceveva un nome specifico per ciascuna delle fasi che attraversava. I momenti cruciali del ciclo di vita erano la nascita, l’essere bambino, il pre-iniziazione, la circoncisione, il matrimonio, il matrimonio con figli e la vecchiaia.

Uno dei primi riti nella vita di un Kikuyu oggi avviene intorno ai 4-5 anni ed è la perforazione del bordo superiore dell’orecchio (ndoghera).
Verso gli 11 anni gli viene perforato il lobo e riceve dal padrino alcune capre che serviranno come pagamento dei riti di passaggio successivi.
Perché il passaggio all'età adulta sia completo, infatti, intorno ai 12-15 anni si deve sottoporre alla circoncisione con la cerimonia dell’Irua. L'iniziazione delle ragazze alla vita adulta, invece, è contrassegnata dall’escissione.
Durante le cerimonie di circoncisione, tra i membri di una stessa classe d’età si creano forti legami di amicizia, che continuano nella forma della solidarietà e della collaborazione per tutta la vita.
Oggi i ragazzi kikuyu, tuttavia, sono di solito circoncisi in ospedale e il loro concetto di mariika è molto meno forte di quello delle generazioni precedenti. Preferiscono piuttosto trovare legami tra pari nella scuola. Inoltre, sembra venir meno la rigida separazione sociale tra i generi, poiché ragazzi e ragazze entrano in contatto nella scuola e attraverso le attività organizzate dalle parrocchie.